Crediamo opportuno e urgente rivolgerci, in questo momento, ai partiti dell’Unione, impegnati nell’elaborazione del programma, affinché esprimano una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell’abrogazione della riforma Moratti impegnandosi a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso.
Il documento sotto riportato rappresenta una sintesi, ovviamente senza alcuna pretesa di esaustività, delle motivazioni che hanno determinato il dissenso del mondo della scuola nei confronti della sciagurata politica dell’attuale governo .
Chiunque ritenga di condividerne i contenuti e voglia collaborare a diffonderlo può sottoscrivere ed inoltrare il testo a Romano Prodi attraverso il form
http://www.romanoprodi.it/contatti/caro_romano.html , ed inviare contemporaneamente un’email di conferma all’indirizzo webmaster@foruminsegnanti.it

Testo dell’appello 

Contributo degli insegnanti alla “Fabbrica del Programma” 

I nostri SI’ e i nostri NO


Noi insegnanti diciamo...

NO
alla scuola azienda classista e selettiva.
SI’ alla scuola motore di promozione sociale, spazio di democrazia e partecipazione, luogo di incontro di differenze.

NO ai finanziamenti statali alle scuole private.
SI’ alla detraibilità delle spese per l’istruzione dalla denuncia dei redditi.

NO ai “tagli” della spesa scolastica.
SI’  a consistenti investimenti per sanare il precariato scolastico in tutte le sue forme, per rendere più moderne le attrezzature e sicure le strutture , per garantire il diritto allo studio dei soggetti in situazioni di handicap.


NO alla scuola dell’apparenza, progettificio del “tutto culturale”.
SI’ alla scuola della sostanza, manifestazione di una progettualità orientata a migliorare le competenze in lettura, scrittura e conoscenze scientifiche, al recupero degli alunni svantaggiati, all’integrazione degli stranieri.

NO ad un astratto “diritto-dovere” all’istruzione.
SI’ all’ “obbligo scolastico” fino a 18 anni.

NO alla gerarchizzazione dei docenti, a pseudo-carriere e a differenze retributive.
SI’ allo stipendio europeo per tutti.

NO ai carichi burocratici che sottraggono tempo ed energie ai compiti specifici dei docenti.
SI’ all’aggiornamento disciplinare e metodologico-didattico.

NO alla logica del risparmio a scapito della didattica, come l’allontanamento dalle classi degli insegnanti in compresenza per utilizzarli nelle supplenze.
SI’ alla didattica cooperativa e all’individualizzazione dei percorsi finalizzata al raggiungimento di obiettivi comuni alla classe, da attuare attraverso un impiego funzionale delle compresenze.

NO, soprattutto, a riforme imposte dall’alto.
SI’ a provvedimenti graduali che vadano incontro alle esigenze più avvertite della scuola.


Perciò chiediamo...

ai partiti dell’Unione di esprimere una chiara, inequivocabile ed univoca posizione a favore dell’abrogazione della riforma Moratti e l’impegno a costruire un progetto per la scuola che sia graduale, democratico e condiviso.

 

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